Tra le stelle più splendenti del firmamento di Fisdir c’è senza dubbio Martina Tomba. Un’atleta che merita di essere conosciuta meglio, anche per ciò che fa fuori dal tatami.

Martina ha 29 anni e da 20 si dedica al judo, con successo. Nel suo palmares può vantare la medaglia d’oro conquistata lo scorso anno ai Trisome Games (le Olimpiadi per persone con sindrome di Down) di Firenze, il titolo ottenuto ai Campionati internazionali di Povoa De Varzim nel 2014 e l’argento di pochi giorni fa a Vila Nova de Gaia, sempre in Portogallo. La talentuosa judoka tesserata per la Polisportiva Milanese è anche pluricampionessa italiana, avendo cominciato a vincere nel 2010. In quanto unica esponente del movimento lombardo, s’è sempre allenata assieme ai normodotati, fornendo un bell’esempio di integrazione. Nel 2011 è diventata cintura nera, superando il relativo esame. Non è solo atleta, ma anche istruttrice per bambini.

Brillante è stata pure la sua esperienza nel nuoto. Spiccano i successi tricolori inanellati senza soluzione di continuità tra il 2008 e il 2013. Martina lavora alla Locanda “Alla Mano” di Milano e fa da tutor per i nuovi camerieri. È appassionata di teatro e si esibisce con il Circolo Culturale Giovanile di Porta Romana.

Il sogno nel cassetto è quello di poter aiutare a crescere il judo Fisdir in Italia. “Con le altre società italiane che si dedicano a questa disciplina siamo sempre impegnati sul fronte della promozione – spiega papà Angelo. Lavoriamo per far capire che il judo è uno sport sano e che non ci si fa male, perlomeno non più spesso di quanto capiti praticando altre attività. Finora in Lombardia c’è stata poca risposta. L’augurio è che la Fisdir continui a investire, anche in maggior misura, su sport come il nostro, cosiddetti ‘minori’ ma che regalano enormi soddisfazioni”. Chiedere a Martina per conferma.