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Partiti i Tricolori di Sci Nordico e Sci Alpino

Sono iniziati oggi sulle piste della Valmalenco (SO) i Tricolori di Sci Nordico e Sci Alpino. Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa redatto dall’ufficio stampa della Valmalenco Freestyle Ski & Snowboarding, che contiene interessanti dichiarazioni di Linda Casalini, Pierangelo Santelli ed Ernesto Ghilotti:

Provenienti da tutta Italia nel cuore delle Alpi valtellinesi, da venerdì a domenica 81 atleti speciali si confrontano sulle piste della Ski-Area del Palù, in Valmalenco, per la terza edizione dei Campionati Italiani FISDIR di Sci Nordico ed Alpino. Oltre duecento arrivi, ottantuno atleti impegnati nel programma gare, l’evento si ripropone per il secondo anno consecutivo nella località.

Ad accogliere i partecipanti, che si sono iscritti a titolo personale o in rappresentanza di specifiche Associazioni o Cooperative, ma anche di Società Sportive che li accolgono nelle proprie attività, il Delegato Regionale FISDIR Linda Casalini e, per il Comitato Italiano Paralimpico, il Presidente Regionale lombardo Pierangelo Santelli ed il Delegato Provinciale di Sondrio Ernesto Ghilotti.

Linda Casalini: “In Valmalenco si svolge un evento importante per la nostra Federazione, che a livello nazionale conta oltre 8000 aderenti su ogni gamma di discipline sportive, di cui la Lombardia con i suoi 1300 tesserati rappresenta un’importante parte. Numeri in costante aumento e, tengo a sottolineare, chi partecipa alle gare nazionali di Sci di questi giorni, come ad ogni altra pratica promossa da FISDIR, è seriamente motivato: i nostri atleti non approcciano l’attività sportiva per giocare, ma con motivazioni condivise anche dagli sportivi normodotati, quali il divertimento, la salute e la forma fisica, ma anche l’agonismo. Da qui si può capire il valore dei Campionati di Sci in corso ma anche dei 55 eventi promossi dalla FISDIR in Lombardia nel 2011: tutto ciò serve per creare sia occasioni di integrazione e socializzazione, ma anche per dare soddisfazione alle motivazioni di fondo con cui i nostri ragazzi fanno sport”.

Pierangelo Santelli: “Sci, bike, hockey su ghiaccio, tennis tavolo e showdown, calciobalilla, scherma, golf, sono solo alcune delle attività che le 34 Federazioni raggruppate nel Comitato Paralimpico della Lombardia promuovono, con sempre maggiore adesione. L’approccio all’attività sportiva da parte delle categorie disabili nasce principalmente da motivi terapeutici di funzionalità fisica o di reinserimento a livello psicologico, mentale e relazionale. Se si affermasse maggiormente la pratica sportiva nella popolazione portatrice di disabilità dalla nascita o colpita a seguito di degenerazione o di evento traumatico sarebbe per loro una fonte di maggior benessere. Anzi, sarebbe anche fonte di una possibile riduzione dei costi sociali legati alla spesa sanitaria nazionale legata alla cura dei traumi e del post trauma. Una statistica dice che il primo anno di cure di un paziente vittima di un grave incidente può costare al bilancio sanitario sino a un milione di Euro, per terapie intensive e rieducazione, mentre ogni anno successivo potrebbe incidere sino a 250mila Euro. È dimostrato che questi costi successivi possono pressoché azzerarsi nei soggetti che aderiscono alla pratica sportiva, perché con l’impegno personale nello sport può riscoprire nuovamente mobilità e capacità relazionale, ritrovando anche motivazione personale. Il ritrovato benessere di queste persone non ha prezzo, ma anche il risparmio di costo sociale ha un significato importante, specie in un periodo di austerità economica. Per questo ha grande valore la collaborazione tra CIP Lombardia e INAIL ed ANMIL, che supportano un progetto promozionale di avvicinamento alle pratiche sportive del Comitato Paralimpico presso tutti i plessi scolastici regionali”.

Ernesto Ghilotti: “Lo scorso anno è stato firmato un protocollo d’intesa tra CIP e l’Assessorato allo Sport della Provincia di Sondrio, per la valorizzazione e la promozione delle nostre attività sportive sul territorio Valtellinese. Questo ci ha portato ad ospitare in Valtellina eventi di livello regionale o superiore quali gare di hand-bike, nuoto, tennis da tavolo e sci. Accanto a questo, sono partiti importanti progetti sul territorio, anche grazie al supporto motivato di figure specifiche quali il Dott. Claudio Righi (che segue i nostri atleti dal momento della scelta della disciplina più adatta, sino al monitoraggio durante la pratica in rapporto con la medicina sportiva) e Fabio Varia (che cura in provincia il rapporto tra CIP e Scuola). Nei prossimi mesi, inoltre, partirà un’iniziativa incentrata sul rafting in collaborazione con l’Associazione Sportiva Indomita Valtellina River, che creerà equipaggi misti di istruttori normodotati e portatori di disabilità varie con cui navigare i corsi d’acqua valtellinesi. Un approccio che rispecchia bene la mia volontà non tanto di creare Società specializzate nell’attività dedicata ai disabili, ma di perseguire l’inserimento di attività dedicati ai portatori di disabilità nell’usuale programmazione delle Società Sportive, fornendo a queste ultime anche competenze adeguate per raggiungere questi obiettivi”.

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